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CANTINE DE HOSTRY® EREDI

Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.

Una storia da raccontare

Nulla si sa, tutto si immagina. F. Fellini

Aldo De Hostry e il nipote Alvise hanno gestito negli ultimi decenni la cantina Eredi De Hostry. Alvise il 5 aprile 2010 alle ore 9 chiude il basculante di un garage dove ci sono tra le altre cose due bancali, uno con cartoni numerati e marchiati Cantina De Hostry che contengono i materiali per un libro sulla storia del Prosecco, l’altro invece oggetti personali, libri e altre cose collezionate che devono essere catalogate per essere venduti. Alvise parte dunque per il Vinitaly… e non abbiamo di lui più notizie.

Il garage con i materiali raccolti da Alvise
01Garage
Il pallet con gli oggetti personali di Alvise
02Vini, libri e oggetti

Un amico di Alvise acquista all’asta il marchio De Hostry e ripropone in suo onore una collezione dei suoi vini e dei suoi prodotti, oltre a curare il libro che Alvise voleva scrivere e il catalogo della sua biblioteca.

01 / Collezione vini

Dalla vite, il carattere.

Grappoli d'uva verde e viola sulla vite
Uve in maturazioneFoto Alabama Extension, CC0
Grappolo di uva blu nel vigneto
Un grappolo nel vignetoFoto Rosendahl, pubblico dominio

02 / Collezione vini

Ogni grappolo, una stagione.

Dettaglio ravvicinato di uva blu ancora acerba
Il blu della viteFoto Shixart1985, CC BY 2.0
Grappoli d'uva di diversi colori in primo piano
Colori di vendemmiaFoto Shixart1985, CC BY 2.0